venerdì 26 giugno 2020

LA ROMA DEL BELLI: Piazza Navona, testo sonetto anche in italiano + video

LA ROMA DEL BELLI




PIAZZA NAVONA

Se pò fregà Piazza-Navona mia
E de San Pietro e de Piazza-de-Spagna.
Cuesta nun è una piazza, è una campagna,
Un treàto, una fiera, un'allegria.

Va' da la Pulinara a la Corzìa,
Curri da la Corzìa a la Cuccagna:
Pe tutto trovi robba che sse magna,
Pe tutto gente che la porta via.

Cqua ce sò tre funtane inarberate:
Cqua una gujja che pare una sentenza:
Cqua se fa er lago cuanno torna istate.
Cqua s'arza er cavalletto che dispenza
Sur culo a chi le vò trenta nerbate,
E cinque poi pe la bonifiscenza



Roma, 1 febbraio 1833


PIAZZA NAVONA
Piazza Navona mia può ridersela di San Pietro e di Piazza di Spagna. Questa non è una piazza, è una campagna, un teatro, un mercato, un'allegria.
Vai da Sant'Apollinare a la Corsia, corri dalla Corsia alla Cuccagna: ovunque trovi cose da mangiare, ovunque gente che la porta via. Qua ci sono tre fontane erette: qua un obelisco che sembra una sentenza: qua si fa il lago quando torna l'estate. Qua si alza il cavalletto che dispensa sul culo di chi le vuole trenta frustate, e cinque poi per la Beneficenza.Dai versi in romanesco alla prosa in italiano.
 

Link al video letto dall'attore romano Maurizio Mosetti: https://youtu.be/vHJW_U0JXeI

Roma e il belli: Piazza Navona. Sonetto di G.G.Belli
 
 
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